Quando progettiamo un giardino o un terrazzo, tendiamo a concentrarci sulla vegetazione, sugli arredi, sui materiali e sulla distribuzione degli spazi. Ma è quando arriva la sera che entra in gioco un elemento capace di trasformare completamente il progetto: la luce.
Una buona illuminazione del giardino non serve semplicemente a vedere dove stiamo camminando. Può mettere in risalto un albero, creare profondità, accompagnare un percorso, rendere più accogliente una zona pranzo e trasformare un angolo apparentemente anonimo nel punto più suggestivo dello spazio esterno.
Per questo progettare l'illuminazione esterna significa progettare anche il modo in cui vivremo il giardino dopo il tramonto.
Perché l'illuminazione del giardino va progettata
Un errore piuttosto comune è pensare alle luci solo alla fine del progetto, scegliendo qualche lampada da esterno e distribuendola dove sembra esserci bisogno di illuminazione.
Il risultato rischia di essere uno spazio uniformemente illuminato, ma privo di atmosfera.
Un progetto di illuminazione efficace parte invece da una domanda diversa:
che cosa voglio far vedere quando arriva la sera?
Non tutto deve avere la stessa quantità di luce.
Possiamo decidere di mettere in evidenza un albero particolarmente bello, lasciare in penombra una parte della vegetazione, illuminare delicatamente un percorso e creare una luce più raccolta nella zona destinata alla conversazione o alla cena.
L'alternanza tra luce e ombra è proprio ciò che permette di creare profondità e rendere interessante il paesaggio notturno.

Illuminare alberi e vegetazione dal basso
Gli alberi sono tra gli elementi più interessanti da valorizzare attraverso la luce.
Un piccolo faretto orientato dal basso verso l'alto può mettere in evidenza il tronco, la struttura dei rami e la chioma, trasformando la pianta in una vera presenza scenografica durante la notte.
Ma non è necessario illuminare tutti gli alberi.
È molto più efficace scegliere alcuni esemplari particolarmente belli e utilizzarli come punti focali.
Anche la posizione della sorgente luminosa è importante: spostando il fascio rispetto al tronco possiamo ottenere effetti completamente diversi, più grafici oppure più morbidi e naturali.
L'obiettivo non dovrebbe essere quello di illuminare il giardino a giorno, ma di suggerirne forme e profondità attraverso la luce.
Creare un effetto glow tra piante e graminacee
Non tutta l'illuminazione deve avere una funzione architettonica.
Tra arbusti, graminacee e vegetazione bassa possiamo inserire piccoli punti luminosi capaci di creare quello che potremmo definire un effetto glow.

Piccole sorgenti distribuite apparentemente in modo spontaneo tra le piante ricordano quasi delle lucciole e permettono di creare una luce delicata e diffusa.
Questo tipo di illuminazione funziona particolarmente bene vicino a una zona relax, lungo un percorso o nelle parti più naturali del giardino.
Il segreto è non esagerare.
Piuttosto che creare una sequenza perfettamente regolare, è spesso più interessante alternare zone illuminate e zone più scure, lasciando che sia la vegetazione stessa a filtrare e modificare la luce.
Illuminare percorsi e gradini senza creare l'effetto “pista”
L'illuminazione dei percorsi ha innanzitutto una funzione pratica: deve permettere di muoversi in sicurezza.
Questo non significa, però, che ogni metro del percorso debba essere illuminato allo stesso modo.
Segnapasso, piccoli apparecchi a pavimento o sorgenti nascoste nella vegetazione possono accompagnare il movimento senza trasformare il vialetto in una sequenza rigida di punti luminosi.
Lo stesso vale per i gradini.
Una luce integrata sotto il bordo del gradino, per esempio, può contemporaneamente evidenziare il dislivello e creare un effetto architettonico molto elegante.
La luce migliore spesso è quella di cui percepiamo l'effetto senza vedere immediatamente la sorgente.
Catene luminose: atmosfera, ma con attenzione
Le catene luminose possono creare immediatamente un'atmosfera conviviale e informale.
Sono particolarmente belle sopra un tavolo, tra gli alberi, sotto una pergola o in una zona dedicata alle serate estive.

Ma proprio perché sono fortemente decorative, vanno utilizzate con una certa attenzione.
Una catena luminosa funziona molto bene quando sottolinea uno spazio preciso: per esempio la zona pranzo o un piccolo salotto outdoor.
Utilizzarla indiscriminatamente in tutto il giardino rischia invece di far perdere quell'effetto intimo che la rende interessante.
Lanterne e lampade portatili per creare piccoli scenari luminosi
Non tutte le sorgenti devono essere fisse.
Le lampade portatili e le lanterne da esterno permettono di modificare continuamente l'atmosfera del giardino.
Possiamo appoggiarle vicino a una poltrona, accanto a un divano outdoor, lungo un percorso o vicino a una scala.

Usare lanterne di dimensioni e altezze differenti permette inoltre di creare piccoli gruppi luminosi molto decorativi.
Sono particolarmente interessanti perché introducono la luce a un'altezza più vicina alle persone, rendendo l'ambiente più raccolto.
Lampade a sospensione sotto pergole e alberi
Se il giardino dispone di una pergola, di una struttura coperta o anche di alberi con rami sufficientemente importanti, possiamo introdurre una sorgente luminosa sospesa.

Una sospensione sopra il tavolo da pranzo crea immediatamente la sensazione di una vera e propria stanza all'aperto.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti nella progettazione contemporanea degli spazi esterni: il confine tra interno ed esterno diventa sempre più sottile.
Tavoli, sedute, tessili e illuminazione vengono progettati con la stessa attenzione che dedicheremmo a un living o a una sala da pranzo interna.
E se non esiste un impianto di illuminazione esterna?
Non sempre è possibile predisporre nuovi punti elettrici, soprattutto quando interveniamo su terrazzi e giardini già esistenti.
Questo però non significa dover rinunciare alla luce.
Oggi esistono numerose lampade da esterno ricaricabili e portatili, dalle piccole lampade da tavolo alle piantane, fino alle lanterne.

Sono una soluzione particolarmente interessante anche quando vogliamo avere una maggiore libertà nella disposizione degli arredi.
Una lampada portatile può infatti seguirci: accanto al tavolo durante la cena, vicino alle sedute quando ci spostiamo nella zona conversazione o in un angolo del giardino quando vogliamo creare un'atmosfera più intima.
Luce calda o fredda in giardino?
La temperatura colore ha un ruolo fondamentale anche negli ambienti esterni.
Per creare un'atmosfera accogliente, nella maggior parte dei giardini residenziali preferisco orientarmi verso una luce calda, indicativamente da 2700K.
Le tonalità calde dialogano molto bene con legno, pietra, terracotta e vegetazione e contribuiscono a creare una sensazione più rilassante.
Temperature colore più elevate producono invece una luce progressivamente più bianca e fredda, che può risultare meno adatta all'atmosfera di un giardino domestico se utilizzata indiscriminatamente.
La scelta, naturalmente, deve sempre essere valutata insieme ai materiali, ai colori e all'effetto che vogliamo ottenere.
Vuoi approfondire questo argomento? Scopri anche Luce calda o fredda? Come scegliere la temperatura colore giusta per ogni ambiente, dove ti spiego come la temperatura colore modifica la percezione dello spazio.
Non basta scegliere le lampade: bisogna progettare la luce
Quando osserviamo un giardino ben illuminato, spesso non sono le singole lampade ad attirare la nostra attenzione.
Vediamo un albero emergere dall'oscurità, un percorso suggerito da piccoli punti luminosi, una parete che acquista profondità oppure un tavolo che diventa il centro della scena.
Ed è questa la differenza tra scegliere delle lampade e progettare l'illuminazione.
Un buon progetto lavora contemporaneamente con diversi livelli: luce funzionale, luce architettonica, illuminazione della vegetazione e piccoli elementi decorativi.
Il risultato dovrebbe apparire naturale, quasi spontaneo, anche quando dietro quella semplicità esiste in realtà una precisa progettazione.
Gli errori da evitare nell'illuminazione del giardino
Uno degli errori più frequenti è utilizzare troppa luce.
Più luce non significa necessariamente migliore illuminazione. Al contrario, un giardino completamente illuminato perde profondità e atmosfera.
Un altro errore è utilizzare ovunque lo stesso tipo di apparecchio e la stessa intensità luminosa.
Meglio costruire diversi livelli: alcuni elementi più evidenti, altri appena suggeriti.
Attenzione anche all'abbagliamento. Una sorgente luminosa posizionata male può risultare fastidiosa quando siamo seduti a tavola o su un divano.
Infine, è importante non pensare soltanto alle lampade.
La luce deve essere progettata insieme al verde, agli arredi, ai percorsi e all'architettura.
Solo così il giardino mantiene una propria identità anche dopo il tramonto.
Progettare il giardino anche per la sera
Un giardino non dovrebbe essere pensato soltanto per essere osservato durante il giorno.
Quando luce naturale e colori scompaiono, sono illuminazione, ombre e contrasti a ridisegnarne completamente la percezione.
Per questo vale la pena progettare fin dall'inizio quali alberi illuminare, quali percorsi sottolineare, dove creare zone più intime e quali parti lasciare volutamente in ombra.
Perché un buon progetto outdoor non termina quando tramonta il sole.
In alcuni casi, è proprio allora che comincia la parte più suggestiva.
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